Il Bando ISI INAIL 2026 (Avviso pubblico ISI 2025, il cui estratto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 18 dicembre 2025) rappresenta lo strumento finanziario a fondo perduto più rilevante per le imprese che intendono investire in salute e sicurezza. Con un budget complessivo di 600 milioni di euro, la misura sostiene progetti che spaziano dalla bonifica dell’amianto all’innovazione tecnologica del parco macchine agricolo.
La selezione è di natura competitiva: aver presentato un progetto tecnico solido, preventivi coerenti e un’impostazione documentale completa è determinante per superare le verifiche previste e ottenere il finanziamento. Per gli Assi ammessi agli elenchi No Click Day, le imprese collocate in posizione utile devono ora completare la domanda caricando la documentazione richiesta entro le scadenze stabilite dall’INAIL.
Bando ISI INAIL 2026: quadro generale, importi e percentuali
Per un titolare di PMI o grande industria, la valutazione dell’investimento deve partire dall’analisi di tre parametri fondamentali che determinano la sostenibilità finanziaria del progetto.
Il contributo è calcolato sulle spese ammissibili al netto dell’IVA e l’ammontare complessivo del finanziamento, comprensivo dell’eventuale intervento aggiuntivo, deve essere compreso tra un minimo di 5.000 euro e un massimo di 130.000 euro.
Le aliquote di contribuzione variano sensibilmente in base alla tipologia di intervento e al soggetto richiedente, con una prevalenza del 65%per la maggior parte degli assi industriali.
Nello specifico, gli Assi 1.1 (Rischi tecnopatici), 2 (Rischi infortunistici), 3 (Amianto) e 4 (Settori specifici) beneficiano del contributo al 65%. L’Asse 1.2, relativo ai modelli organizzativi e alla responsabilità sociale, vede salire l’aliquota all’80%. Per quanto riguarda il comparto agricolo, la percentuale è fissata al 65% per la generalità delle imprese, ma può arrivare all’80% per i giovani agricoltori.
Identificare correttamente l’Asse di appartenenza è il primo passo strategico, poiché lo stesso problema aziendale può essere inquadrato in modalità differenti che influenzano direttamente l’entità del fondo perduto ottenibile.
Ripartizione fondi per Assi e cosa significa per le imprese
La distribuzione delle risorse riflette le priorità nazionali in materia di prevenzione. Gli importi indicati nella delibera INAIL mostrano una concentrazione significativa sui rischi infortunistici e sulla bonifica ambientale, ambiti dove il costo della messa a norma è spesso oneroso per la singola impresa. Le risorse totali sono ripartite territorialmente tra le regioni e le province autonome e l’assegnazione avviene tramite la formazione di elenchi cronologici collegati alle fasi procedurali previste (compresa la fase di invio tramite sportello informatico).
Asse di finanziamento
Categoria di progetti
Stanziamento complessivo (€)
Asse 1.1
Rischi tecnopatici
93.000.000
Asse 1.2
Modelli organizzativi e 231
12.000.000
Asse 2
Rischi infortunistici e Linee Vita
175.000.000
Asse 3
Bonifica amianto e rifacimento tetto
140.000.000
Asse 4
Settori specifici (es. Pesca, Tessile)
90.000.000
Asse 5.1
Agricoltura generalità
70.000.000
Asse 5.2
Agricoltura giovani agricoltori
20.000.000
Intervento aggiuntivo: come funziona e quando conviene
Una delle innovazioni più interessanti del Bando ISI INAIL 2026 è la facoltà per le imprese che partecipano agli Assi 1.1, 2, 3 e 4 di affiancare al progetto principale un cosiddetto intervento aggiuntivo. Questo meccanismo non è a libera discrezione dell’azienda, ma deve essere selezionato tra le opzioni previste negli Allegati tecnici INAIL. L’estratto dell’Avviso chiarisce che tale integrazione può essere finanziata con un’aliquota maggiorata fino all’80%.
Il valore economico dell’intervento aggiuntivo è limitato alla cifra minore tra 20.000 euro e il residuo del massimale complessivo di 130.000 euro dedotto quanto già richiesto per l’opera primaria.
Per un’azienda che sta pianificando la rimozione dell’amianto, l’intervento aggiuntivo può tradursi nell’installazione di un impianto fotovoltaico per l’autoproduzione sulla nuova copertura. Nell’Asse 3, questo intervento aggiuntivo deve essere installato sulla copertura sostitutiva; può includere sistemi di accumulo e la potenza nominale non può superare 20 kW. Costruire un progetto che integri queste due componenti richiede una visione d’insieme capace di allineare ogni voce di spesa agli allegati tecnici, massimizzando il ritorno economico dell’operazione.
Bonifica amianto e rifacimento coperture: le specifiche dell’Asse 3
L’Asse 3 coincide con i progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (MCA) ed è storicamente uno dei capitoli di spesa più richiesti dai gestori di immobili industriali.
Operativamente, chi sceglie di intervenire sulla coperturadeve considerare tre aree decisive per la riuscita della pratica.
La continuità produttiva. Il progetto deve prevedere una cantierizzazione che riduca al minimo i fermi macchina e le interferenze, definendo con precisione percorsi e aree di deposito temporaneo dei rifiuti speciali. Una documentazione che non descriva adeguatamente la gestione del cantiere risulta fragile in fase di valutazione.
Deve sussistere una coerenza assoluta tra il rischio rilevato e l’intervento proposto. Il bando non finanzia semplici “lavori”, ma progetti di miglioramento: è essenziale descrivere cosa si rimuove e quali risultati si ottengono in termini di sicurezza rispetto alla situazione precedente.
L’intervento deve essere integrato con la sicurezza in quota. Nelle coperture industriali, la rimozione dell’eternit e il rischio di caduta dall’alto sono pericoli che convivono. Un progetto di bonifica solido prevede già in fase tecnica l’installazione di una nuova copertura performante e di sistemi anticaduta che agevolino le manutenzioni future.
Riduzione dei rischi infortunistici e sistemi anticaduta nell’Asse 2
Per le imprese che effettuano manutenzioni frequenti su tetti, impianti o punti di ispezione, la partita si gioca sull’Asse 2 dedicato ai rischi infortunistici. In questo contesto, l’obiettivo aziendale deve essere la creazione di un sistema stabile di accesso al tetto. L’installazione di linee vita, parapetti fissi e scale permanenti trasforma la sicurezza da obbligo normativo a risorsa operativa, rendendo superflue le misure provvisorie ogni volta che è necessario un intervento in quota.
Un progetto efficace in ambito Asse 2 nasce dall’analisi delle attività che saranno svolte sulla copertura nei prossimi anni, dal monitoraggio del fotovoltaico alla verifica degli evacuatori di fumo. Da questa analisi deriva il layout tecnico dei dispositivi e, di conseguenza, la solidità della documentazione da sottoporre all’INAIL. La scelta di soluzioni permanenti riduce drasticamente i costi di gestione futuri e garantisce la conformità ai rigidi standard di protezione collettiva richiesti dall’ente.
Bando INAIL agricoltura 2026: focus su bando INAIL trattori 2026
Le opportunità per il settore primario sono raggruppate sotto l’Asse 5, con una dotazione specifica di 90 milioni di euro. Le aziende che puntano al rinnovo tecnologico dei macchinari agricoli troveranno nel bando INAIL agricoltura 2026 la soluzione per sostituire mezzi datati con macchinari moderni e sicuri. In particolare, il bando INAIL trattori 2026 favorisce l’acquisto di nuovi mezzi dotati di sistemi antiribaltamento e motorizzazioni a basse emissioni, con contributi che arrivano all’80% per i giovani imprenditori (secondo la definizione del bando). La riuscita della domanda in questo comparto dipende quasi interamente dalla coerenza documentale del bene acquistato rispetto agli obiettivi di abbattimento del rischio definiti dall’ente.
Procedura operativa, calendario e criteri di punteggio
La partecipazione al bando segue un iter esclusivamente telematico, articolato in fasi precise. La procedura per la compilazione e la registrazione delle domande si è aperta il 13 aprile 2026 e si è conclusa il 28 maggio 2026 alle ore 18:00.
Gli elenchi cronologici provvisori No Click Day sono stati pubblicati il 3 giugno 2026. Le imprese presenti in questi elenchi devono caricare la documentazione a completamento della domanda entro le ore 18:00 del 9 settembre 2026, pena la decadenza della richiesta.
Per le domande soggette allo sportello informatico, il Click Day si è svolto il 24 giugno 2026. Alla data dell’ultimo calendario disponibile, aggiornato l’8 luglio 2026, risultano ancora in aggiornamento la pubblicazione degli elenchi cronologici provvisori Click Day, il successivo caricamento della documentazione e la pubblicazione degli elenchi definitivi. Il prossimo aggiornamento del calendario è previsto entro il 29 luglio 2026.
Per superare la soglia minima di 130 punti, le aziende devono valorizzare non solo la dimensione aziendale, la rischiosità della lavorazione e la tipologia di intervento, ma anche gli eventuali elementi premianti previsti dallo specifico Asse, come certificazioni, condivisione del progetto con le parti sociali e bonus regionali.
Per le imprese collocate in posizione utile, la completezza e la coerenza di preventivi, perizie e documentazione tecnica sono determinanti per confermare quanto dichiarato nella domanda e superare la successiva verifica tecnico-amministrativa.
Mosaiko srl accompagna le imprese in ogni passaggio di questo percorso, offrendo una valutazione operativa che comprende sopralluogo tecnico, preventivazione allineata agli allegati e gestione completa della pratica.
FAQ Bando ISI INAIL 2026
Qual è lo stato attuale della procedura del Bando ISI INAIL 2026?
La fase di compilazione e registrazione delle domande si è conclusa il 28 maggio 2026. Gli elenchi cronologici provvisori No Click Day sono stati pubblicati il 3 giugno 2026 e le imprese presenti in tali elenchi devono caricare la documentazione richiesta entro le ore 18:00 del 9 settembre 2026.
Il Click Day previsto per le domande soggette allo sportello informatico si è svolto il 24 giugno 2026. La pubblicazione dei relativi elenchi provvisori e delle successive scadenze deve essere verificata attraverso il calendario ufficiale INAIL, aggiornato progressivamente durante lo svolgimento della procedura.
Quali sono i limiti di importo finanziabile per progetto?
L’importo del contributo deve essere compreso tra 5.000 e 130.000 euro. Il massimale di 130.000 euro comprende sia il finanziamento riconosciuto per il progetto principale sia quello relativo all’eventuale intervento aggiuntivo.
Il limite minimo di 5.000 euro non si applica alle imprese con meno di 50 dipendenti che richiedono un finanziamento per i progetti dell’Asse 1.2, dedicato all’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale. Il contributo viene calcolato sulle spese considerate ammissibili, al netto dell’IVA.
È possibile finanziare il fotovoltaico con il Bando ISI?
Nell’ambito dell’Asse 3, l’impianto fotovoltaico può essere inserito come intervento aggiuntivo a un progetto principale di bonifica della copertura contenente amianto. L’impianto deve essere destinato all’autoproduzione, avere una potenza nominale non superiore a 20 kW ed essere installato sulla nuova copertura realizzata in sostituzione di quella bonificata.
L’intervento può comprendere anche un sistema di accumulo. Il finanziamento può raggiungere l’80% del suo valore, entro il limite massimo di 20.000 euro, del residuo disponibile rispetto al massimale complessivo di 130.000 euro e dell’importo richiesto per il progetto principale.
Cosa finanzia nello specifico l’Asse 3?
L’Asse 3 finanzia i progetti di bonifica da materiali contenenti amianto presenti nei luoghi di lavoro. Nel caso delle coperture, il progetto deve comprendere la rimozione e lo smaltimento dei materiali contenenti amianto e il rifacimento della copertura.
Sono previste specifiche condizioni di ammissibilità, valori limite di spesa e documenti tecnici da presentare. Le opere devono essere affidate a imprese abilitate alla bonifica dell’amianto e la gestione dei rifiuti deve essere documentata nel rispetto della normativa ambientale.
Qual è la differenza tra gli Assi 5.1 e 5.2 in agricoltura?
L’Asse 5.1 è destinato alla generalità delle micro e piccole imprese che operano nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli e riconosce un finanziamento fino al 65% delle spese ammissibili.
L’Asse 5.2 è riservato ai giovani agricoltori in possesso dei requisiti definiti dall’Avviso e prevede un finanziamento fino all’80%. Entrambi gli Assi sostengono l’acquisto o il noleggio con patto di acquisto di trattori e macchine agricole o forestali che consentano di migliorare le condizioni di salute e sicurezza e, quando previsto, le prestazioni ambientali dell’attività.
Il bando copre le spese sostenute prima della domanda?
Gli acquisti e i lavori ammessi devono essere avviati dopo la chiusura della procedura informatica per la compilazione della domanda, avvenuta il 28 maggio 2026. In caso di verifica, l’impresa deve poter dimostrare che il progetto non era già in corso prima di tale data.
La firma di un preventivo per accettazione e, per i progetti di bonifica dell’amianto, la presentazione del piano di lavoro sono considerate attività di programmazione e non determinano automaticamente l’avvio del progetto. Prima di sottoscrivere contratti, ordinare beni o iniziare i lavori è comunque necessario verificare attentamente le condizioni previste dall’Avviso.
Qual è il punteggio minimo per partecipare?
Ogni progetto deve raggiungere almeno 130 punti. Il punteggio viene calcolato automaticamente durante la compilazione della domanda sulla base dei parametri previsti dall’Asse selezionato.
Possono concorrere al risultato la dimensione dell’impresa, la rischiosità della lavorazione, la tipologia di intervento, il coinvolgimento delle parti sociali, le certificazioni possedute e gli eventuali bonus regionali. Durante la verifica tecnico-amministrativa, l’INAIL controlla che le dichiarazioni e i documenti presentati confermino gli elementi che hanno determinato il punteggio.
Cosa deve fare un’impresa presente negli elenchi No Click Day?
L’impresa deve caricare nella procedura INAIL tutta la documentazione richiesta dall’Avviso e dall’allegato tecnico relativo al proprio Asse. Per l’edizione ISI 2025, il termine previsto per le domande presenti negli elenchi provvisori No Click Day è fissato alle ore 18:00 del 9 settembre 2026.
Il mancato caricamento entro la scadenza comporta la decadenza della domanda. Prima dell’invio è quindi necessario controllare la corrispondenza tra progetto, preventivi, perizie, dichiarazioni e informazioni inserite nella domanda telematica.
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