Iperammortamento 2026: come approfittare degli incentivi per fotovoltaico e tecnologie aziendali
2026
L’Iperammortamento 2026, denominato anche Nuovo Piano Transizione 5.0, è la misura introdotta dalla Legge 30 dicembre 2025, n. 199 per sostenere gli investimenti delle imprese nella trasformazione digitale e nell’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.
A differenza del precedente credito d’imposta Transizione 5.0, il nuovo incentivo opera attraverso una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni, riconosciuta esclusivamente ai fini del calcolo delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria. La misura si applica agli investimenti completati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
Per le imprese, l’accesso al beneficio dipende dalla corretta individuazione dei beni agevolabili, dal rispetto delle procedure telematiche gestite dal GSE e dalla predisposizione delle certificazioni tecniche e contabili richieste.
Iperammortamento 2026: periodo agevolato e procedura di accesso
Il Nuovo Piano Transizione 5.0 si applica agli investimenti completati nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028.
La piattaforma GSE per la presentazione delle comunicazioni preventive è operativa dal 12 giugno 2026. Il decreto direttoriale del 20 luglio 2026 ha successivamente dato avvio alla trasmissione delle comunicazioni di conferma dell’investimento.
La procedura prevede tre principali passaggi:
Comunicazione preventiva: l’impresa prenota il beneficio indicando gli investimenti programmati, i beni agevolabili e le principali caratteristiche del progetto.
Comunicazione di conferma: serve a documentare l’avanzamento dell’investimento e il rispetto degli impegni richiesti dalla disciplina.
Comunicazione di completamento: viene trasmessa dopo la conclusione del progetto, con i dati definitivi relativi ai beni, alla loro entrata in funzione o interconnessione e alla maggiorazione applicata.
Le comunicazioni devono essere trasmesse attraverso la piattaforma del GSE utilizzando i modelli standardizzati. L’effettività e la conformità degli investimenti devono essere comprovate mediante una perizia tecnica asseverata e una certificazione contabile.
Il termine del 28 febbraio 2026 riguardava la comunicazione di completamento del precedente credito d’imposta Transizione 5.0 per gli investimenti conclusi entro il 31 dicembre 2025. Non rappresenta una scadenza del nuovo Iperammortamento.
Fotovoltaico e sistemi di accumulo nell’Iperammortamento 2026
Tra gli investimenti agevolabili rientrano i beni materiali nuovi destinati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per l’autoconsumo, anche a distanza, compresi i relativi sistemi di accumulo.
Per gli impianti di produzione di energia elettrica, la potenza deve essere dimensionata in funzione del fabbisogno della struttura produttiva. Il dimensionamento non può superare il 105% del fabbisogno energetico, calcolato sulla base dei consumi medi annui dell’esercizio precedente.
I costi degli impianti e dei sistemi di accumulo sono riconosciuti entro i parametri massimi stabiliti dal decreto attuativo e dai relativi allegati. Il progetto deve quindi essere costruito considerando:
consumi energetici storici della struttura produttiva;
producibilità prevista dell’impianto;
quota di energia destinata all’autoconsumo;
capacità e funzione del sistema di accumulo;
costi massimi ammissibili previsti per la specifica tecnologia;
data di completamento e di entrata in funzione dell’investimento.
Le maggiorazioni del 130%, 140% e 150% applicate al costo dei moduli appartenevano alla disciplina del precedente credito d’imposta Transizione 5.0. Non rappresentano il meccanismo di calcolo del Nuovo Piano Transizione 5.0 operativo nel 2026.
Percentuali di maggiorazione e calcolo del beneficio fiscale
L’Iperammortamento non riconosce un credito d’imposta calcolato in base alla percentuale di risparmio energetico. Il beneficio deriva dalla maggiorazione del costo fiscalmente riconosciuto dei beni agevolabili.
Le percentuali previste sono articolate per scaglioni di investimento:
Quota di investimento
Maggiorazione del costo
Fino a 2,5 milioni di euro
180%
Oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro
100%
Oltre 10 milioni e fino a 20 milioni di euro
50%
La maggiorazione si applica in modo progressivo alle diverse quote dell’investimento. Un progetto superiore a 2,5 milioni di euro non riceve quindi un’unica percentuale sull’intero importo, ma viene suddiviso tra gli scaglioni previsti.
Il beneficio fiscale effettivo non coincide con il 180%, il 100% o il 50% della spesa sostenuta. Queste percentuali aumentano il costo riconosciuto ai fini dell’ammortamento; il risparmio concreto dipende dall’aliquota fiscale applicabile all’impresa, dal piano di ammortamento e dalla capacità di utilizzare le deduzioni generate.
La disciplina non prevede una maggiorazione fino al 220% per i beni caratterizzati da una maggiore sostenibilità ambientale.
Perizia tecnica e certificazione contabile
Il Nuovo Piano Transizione 5.0 non richiede le certificazioni energetiche ex ante ed ex post previste dal precedente credito d’imposta Transizione 5.0.
Per accedere all’Iperammortamento, l’impresa deve invece documentare l’effettività, la conformità e le caratteristiche degli investimenti attraverso:
Perizia tecnica asseverata: attesta che i beni possiedono le caratteristiche tecniche previste dagli allegati della Legge n. 199/2025 e che risultano interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura, quando richiesto.
Certificazione contabile: documenta l’effettivo sostenimento delle spese e la corrispondenza con la documentazione contabile dell’impresa.
Documentazione tecnica: comprende, in base alla tipologia di investimento, schede tecniche, dichiarazioni di conformità, dati relativi all’interconnessione, documentazione dell’impianto energetico e attestazioni necessarie a dimostrare il rispetto dei requisiti.
La perizia tecnica asseverata e la certificazione contabile sono richieste per comprovare la conformità dell’investimento nell’ambito della procedura GSE.
Investimenti digitali ed energetici: come costruire il progetto
Il Nuovo Piano Transizione 5.0 agevola due principali categorie di investimenti:
Investimenti digitali: beni strumentali materiali e immateriali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi, compresi negli allegati IV e V della Legge n. 199/2025.
Investimenti energetici: beni e impianti destinati all’autoproduzione e all’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili, compresi i relativi sistemi di accumulo.
Nel nuovo Iperammortamento, il fotovoltaiconon è necessariamente un investimento “trainato” da un bene 4.0 secondo la logica del precedente credito d’imposta Transizione 5.0. Gli impianti per l’autoproduzione da fonti rinnovabili costituiscono una categoria autonoma di investimento agevolabile, purché rispettino i requisiti tecnici, il limite di dimensionamento, i costi massimi e le procedure previste.
L’impresa può comunque costruire un progetto integrato che comprenda macchinari interconnessi, software di gestione, fotovoltaico, accumulo e sistemi di monitoraggio. Ogni componente deve però possedere autonomamente i requisiti richiesti per la categoria nella quale viene inserito.
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Che cos’è l’Iperammortamento 2026?
L’Iperammortamento 2026, denominato anche Nuovo Piano Transizione 5.0, è un’agevolazione fiscale destinata alle imprese che investono in beni strumentali nuovi per la trasformazione digitale e per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.
Il beneficio consiste nella maggiorazione del costo di acquisizione dei beni ai fini del calcolo delle quote di ammortamento o dei canoni di locazione finanziaria. Non viene quindi riconosciuto un contributo diretto né un credito d’imposta utilizzabile in compensazione.
Qual è il periodo previsto per effettuare gli investimenti?
La misura si applica agli investimenti completati tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028.
Per individuare la data di completamento devono essere considerate le regole previste per la specifica tipologia di bene. Nel caso degli impianti energetici assumono rilievo anche l’ultimazione delle opere funzionali, l’installazione delle apparecchiature e gli adempimenti relativi alla connessione.
Quali sono le percentuali dell’Iperammortamento?
La maggiorazione è pari al 180% per la quota di investimento fino a 2,5 milioni di euro, al 100% per quella superiore a 2,5 milioni e fino a 10 milioni e al 50% per la quota superiore a 10 milioni e fino a 20 milioni.
Le percentuali si applicano per scaglioni. Il beneficio fiscale finale dipende dall’aliquota applicabile all’impresa e dal periodo durante il quale vengono dedotte le quote di ammortamento.
Il fotovoltaico può accedere all’Iperammortamento senza acquistare un macchinario 4.0?
Sì. Il nuovo Piano comprende autonomamente gli impianti e i beni finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, compresi i sistemi di accumulo.
Il progetto deve rispettare i requisiti tecnici e di dimensionamento previsti. In particolare, la potenza dell’impianto elettrico non può eccedere il 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva calcolato sui consumi medi dell’esercizio precedente.
Le maggiorazioni del 130%, 140% e 150% valgono ancora per i moduli fotovoltaici?
Le percentuali del 130%, 140% e 150% riguardavano il calcolo del precedente credito d’imposta Transizione 5.0 e si applicavano al costo dei moduli che rispettavano specifici requisiti.
Il Nuovo Piano Transizione 5.0 segue un meccanismo differente, basato sulle maggiorazioni del 180%, 100% e 50% articolate per scaglioni di investimento. I costi ammissibili degli impianti fotovoltaici devono inoltre rispettare i parametri previsti dal decreto attuativo.
È ancora possibile presentare la comunicazione di completamento entro il 28 febbraio 2026?
Il 28 febbraio 2026 era il termine previsto per la comunicazione di completamento dei progetti ammessi al precedente credito d’imposta Transizione 5.0.
La scadenza è già trascorsa e non riguarda i nuovi investimenti effettuati nell’ambito dell’Iperammortamento 2026. Per il nuovo Piano devono essere seguite la procedura e le tempistiche stabilite dai decreti attuativi e dalle Istruzioni operative pubblicate dal GSE.
Come si accede al Nuovo Piano Transizione 5.0?
L’impresa deve utilizzare la piattaforma dedicata disponibile nell’Area Clienti del GSE.
La procedura comprende la comunicazione preventiva, la conferma dell’investimento e la comunicazione di completamento. I modelli, le Istruzioni operative e la guida per l’utilizzo della piattaforma sono stati pubblicati dal GSE nel giugno e nel luglio 2026.
Quali certificazioni sono necessarie?
L’impresa deve disporre di una perizia tecnica asseverata e di una certificazione contabile.
La perizia dimostra la conformità tecnica dei beni e il rispetto degli eventuali requisiti di interconnessione. La certificazione contabile attesta l’effettivo sostenimento delle spese e la loro corrispondenza con la documentazione aziendale.
I sistemi di accumulo sono agevolabili?
Sì. I sistemi di accumulo collegati agli impianti di produzione da fonti rinnovabili possono rientrare tra gli investimenti agevolabili.
La loro capacità e il relativo costo devono essere coerenti con l’impianto di produzione, con il fabbisogno energetico dell’impresa e con i parametri massimi stabiliti dal decreto attuativo. Il sistema deve essere nuovo e funzionale all’autoconsumo dell’energia prodotta.
L’Iperammortamento è un rimborso pari al 180% della spesa?
No. Il 180% rappresenta la maggiorazione del costo fiscalmente riconosciuto per il primo scaglione di investimento.
L’impresa non riceve un contributo pari al 180% dell’acquisto. Il vantaggio consiste nelle maggiori quote deducibili dal reddito imponibile nel corso del piano di ammortamento. L’entità effettiva del risparmio dipende quindi dalla situazione fiscale dell’azienda.
Il Nuovo Piano Transizione 5.0 è cumulabile con altri incentivi?
La cumulabilità deve essere verificata considerando la disciplina dell’altra agevolazione, le medesime voci di spesa e il divieto di sovracompensazione.
In fase di pianificazione è necessario distinguere chiaramente i costi attribuiti a ciascuna misura ed evitare che lo stesso importo venga agevolato oltre i limiti consentiti. La valutazione deve essere effettuata con il supporto dei consulenti fiscali e dei professionisti incaricati della pratica.
Affidarsi a Mosaiko srl significa progettare un investimento fotovoltaico coerente con il fabbisogno energetico dell’azienda e con i requisiti del Nuovo Piano Transizione 5.0. Contattaci per valutare la fattibilità tecnica dell’impianto, l’integrazione con i sistemi di accumulo e la documentazione necessaria per accedere all’Iperammortamento 2026.
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