Bonus amianto 2026: incentivi per le aziende nella rimozione e bonifica delle strutture in amianto

2026
Bonus amianto 2026: incentivi per le aziende nella rimozione e bonifica delle strutture in amianto

La presenza di coperture e manufatti contenenti amianto negli insediamenti produttivi comporta un costo gestionale legato alle attività di controllo, manutenzione e valutazione dello stato di conservazione dei materiali. Per sostenere i datori di lavoro nella riqualificazione dei propri immobili, sono disponibili agevolazioni finanziarie mirate e dedicate alle aziende.

Con l’espressione bonus amianto 2026 si fa riferimento alle misure che consentono alle imprese di affrontare la bonifica e la sostituzione delle coperture contenenti amianto sfruttando contributi in conto capitale e altre agevolazioni eventualmente applicabili, nel rispetto delle rispettive regole di cumulabilità. In particolare, attraverso l’Asse 3 dell’Avviso ISI 2025, le imprese che hanno presentato domanda possono ottenere un contributo pari al 65% delle spese riconosciute ammissibili, al netto dell’IVA.

Mosaiko srl affianca le imprese nell’esecuzione delle opere di cantiere, predisponendo il progetto in coerenza con i requisiti stabiliti dagli enti erogatori.

  1. Quadro generale del bonus amianto 2026 per la riqualificazione dei fabbricati industriali
  2. Bando ISI INAIL 2025: contributi 2026 per la bonifica dell’amianto
  3. Fotovoltaico come intervento aggiuntivo e sistemi anticaduta nel progetto principale
  4. Vantaggi operativi, economici e normativi della bonifica completa
  5. FAQ sul bonus amianto 2026

Quadro generale del bonus amianto 2026 per la riqualificazione dei fabbricati industriali

Gli interventi sui fabbricati produttivi beneficiano di una struttura di sostegno ideata per favorire la progressiva eliminazione dei materiali contenenti amianto dai luoghi di lavoro. Per le imprese proprietarie o locatarie di capannoni e magazzini, rinviare l’intervento può aumentare i costi di gestione e mantenere gli obblighi di controllo, manutenzione e tutela dei lavoratori previsti dalla normativa in capo ai soggetti responsabili della gestione dell’immobile e della sicurezza sul lavoro.

Nell’ambito delle agevolazioni previste dal bonus amianto 2026 per le aziende, i contributi a fondo perduto erogati tramite avvisi pubblici rappresentano una delle principali forme di sostegno disponibili. Il trattamento fiscale del contributo deve essere verificato con il consulente dell’impresa in base alla normativa applicabile.

Le misure destinate al comparto industriale coprono la rimozione e lo smaltimento dei materiali contenenti amianto, insieme al rifacimento della copertura nei casi previsti dal bando. Le eventuali detrazioni previste per immobili residenziali seguono regole differenti e non devono essere confuse con i contributi destinati alle imprese.

Bando ISI INAIL 2025: contributi 2026 per la bonifica dell’amianto

Il punto di riferimento per gli interventi delle imprese è l’Avviso pubblico ISI 2025, la cui procedura si svolge nel 2026. Nello specifico, l’Asse 3 mette a disposizione risorse finanziarie a fondo perduto destinate a progetti di bonifica da materiali contenenti amianto.

La fase di compilazione e registrazione delle domande si è conclusa il 28 maggio 2026. Le imprese presenti negli elenchi cronologici provvisori relativi agli Assi No Click-Day, tra cui l’Asse 3, devono caricare la documentazione a completamento della domanda entro le ore 18:00 del 9 settembre 2026.

L’aliquota di finanziamento è fissata al 65% delle spese ammissibili, con un contributo minimo concedibile di 5.000 euro e un contributo massimo erogabile pari a 130.000 euro per ciascuna impresa.

Per la stesura del piano finanziario, l’ente definisce valori limite utilizzati per determinare le spese riconosciute ammissibili, riassunti nella tabella seguente:

Voce di spesa e tipologia di interventoMassimale unitario o limite ammessoNote di ammissibilità dell’Avviso
Rimozione e rifacimento della copertura60 €/m²Valore limite riconosciuto per la bonifica e il rifacimento della copertura
Bonifica di controsoffitto o sottocopertura20 €/m²Ammessa per la rimozione del controsoffitto o della sottocopertura contenenti amianto
Perizia asseverataFino a 1.850 €Importo comprensivo degli oneri previdenziali
Spese tecniche e assimilabiliEntro il 10% delle spese di progetto, fino a 10.000 €Oneri tecnici ammessi a rendicontazione entro i limiti previsti dall’Avviso
Intervento aggiuntivo: fotovoltaico o copertura a verdeFinanziamento fino all’80%, massimo 20.000 €Riservato a impianti fotovoltaici per l’autoproduzione o coperture a verde
Dispositivi permanenti contro le caduteEntro il 10% delle spese ammissibili relative alla specifica coperturaParapetti, ancoraggi e scale permanenti inseriti nel progetto principale

I valori di 60 euro al metro quadrato e 20 euro al metro quadrato sono calcolati sulla superficie della proiezione in pianta della copertura, del controsoffitto o della sottocopertura da bonificare, secondo le modalità definite dall’Allegato 3.

L’accesso al finanziamento richiede il raggiungimento della soglia minima di 130 punti, calcolati sulla base della dimensione aziendale, della rischiosità della lavorazione, della tipologia di intervento, dell’eventuale coinvolgimento delle parti sociali o del RLS/RLST, delle certificazioni possedute e degli eventuali bonus ATECO regionali.

Le imprese collocate in posizione utile negli elenchi cronologici devono predisporre entro le scadenze previste preventivi, perizia asseverata e tutta la documentazione tecnica richiesta per il completamento della domanda.

Fotovoltaico come intervento aggiuntivo e sistemi anticaduta nel progetto principale

Un’opportunità dell’Avviso pubblico ISI 2025 è rappresentata dagli interventi aggiuntivi. L’Asse 3 permette di associare alla bonifica principale dell’amianto una misura integrativa finanziabile fino all’80% del relativo valore, entro il limite di 20.000 euro e nel rispetto del massimale generale di 130.000 euro.

L’importo richiesto per l’intervento aggiuntivo non può inoltre superare quello richiesto per il progetto principale.

Tra le opzioni ammesse rientra l’installazione di un impianto fotovoltaico per l’autoproduzione con potenza nominale non superiore a 20 kW, che può includere anche un sistema di accumulo. Le stringhe fotovoltaiche e le relative strutture di sostegno devono essere installate sulla nuova copertura realizzata in sostituzione di quella contenente amianto.

I presidi di sicurezza non costituiscono un intervento aggiuntivo autonomo, ma possono rientrare nel progetto principale entro il limite del 10% delle spese ammissibili relative alla bonifica e al rifacimento della copertura interessata.

Rientrano in questo capitolo:

  • gli ancoraggi fissati permanentemente conformi alla UNI 11578:2015;
  • i parapetti permanenti conformi alla UNI 11996:2025;
  • le scale verticali permanenti conformi alla UNI 11962:2024.

Vantaggi operativi, economici e normativi della bonifica completa

Bonificare una copertura o un manufatto in fibrocemento contenente amianto consente di ammodernare la struttura produttiva e migliorare le condizioni di lavoro

La rimozione completa dei materiali elimina, con riferimento ai manufatti bonificati, gli obblighi di controllo e manutenzione previsti per quelli mantenuti in opera. Per i manufatti completamente rimossi cessano quindi i relativi obblighi di controllo e manutenzione. 

Qualora nell’immobile rimangano altri materiali contenenti amianto, l’azienda dovrà continuare ad attuare il programma previsto per tali elementi e a verificare periodicamente lo stato di conservazione e ricorrendo, quando necessario, a specifiche indagini ambientali.

Sotto il profilo gestionale, un immobile industriale riqualificato offre molteplici benefici operativi:

  • Efficientamento dell’involucro edilizio: la posa di pannelli isolanti ad alte prestazioni può ridurre il fabbisogno termico della struttura sia nella stagione invernale sia in quella estiva.
  • Sicurezza nei lavori in quota: la sostituzione delle coperture fragili o ammalorate può ridurre il rischio di sfondamento durante gli accessi in quota, purché la nuova copertura e i percorsi di accesso siano progettati correttamente.
  • Valorizzazione del patrimonio societario: la bonifica ambientale può migliorare l’attrattività dell’immobile in caso di vendita, locazione o valutazione patrimoniale.
  • Riduzione delle criticità gestionali: la bonifica elimina una fonte di rischio e può agevolare la valutazione tecnica e assicurativa dell’immobile, secondo le condizioni applicate dai singoli operatori.

Gestire il cantiere mediante un coordinamento tecnico unico facilita la corretta predisposizione del piano di lavoro da trasmettere all’organo di vigilanza e la tracciabilità dei rifiuti conferiti a impianti autorizzati tramite il Formulario di identificazione del rifiuto, o FIR. L’Avviso richiede inoltre che la bonifica sia affidata a imprese iscritte nelle categorie 10A o 10B dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali e che il trasporto sia effettuato da soggetti iscritti nella categoria 5.

FAQ sul bonus amianto 2026

Chi poteva presentare domanda per il Bando ISI INAIL Asse 3?

Potevano presentare domanda le imprese, anche individuali, iscritte alla CCIAA e in possesso dei requisiti previsti dall’Avviso. L’intervento deve riguardare il luogo di lavoro nel quale l’impresa richiedente svolge la propria attività e del quale possiede la disponibilità da almeno tre anni, calcolati al 31 dicembre dell’anno di riferimento dell’Avviso.

Sono ammessi anche gli interventi richiesti dall’impresa locataria dell’immobile. Per gli immobili parzialmente locati, il finanziamento riguarda soltanto la porzione utilizzata direttamente dai dipendenti dell’impresa richiedente.

È possibile richiedere il contributo per la sola rimozione dell’amianto?

Per la bonifica delle coperture, il progetto deve comprendere la rimozione e lo smaltimento dei materiali contenenti amianto e il rifacimento della copertura. Sono esclusi la rimozione senza successivo smaltimento, il mero smaltimento di materiali già rimossi, l’incapsulamento e il confinamento.

Come viene applicato il limite di 60 euro al metro quadro?

Il valore limite di spesa di 60 euro al metro quadro rappresenta la spesa massima ammissibile per la bonifica e il rifacimento della copertura sulla quale viene calcolato il contributo del 65%.

La superficie di riferimento è la proiezione in pianta della copertura da bonificare, inclusi gli eventuali lucernari integrati nella copertura e rimossi nell’ambito dell’intervento. Eventuali costi eccedenti il valore limite non concorrono alla determinazione del finanziamento e restano a carico dell’impresa.

Il contributo INAIL è cumulabile con le agevolazioni fiscali per il fotovoltaico?

Il contributo INAIL non può generare una doppia copertura della stessa voce di costo. L’eventuale utilizzo di altri incentivi deve essere verificato caso per caso, considerando le spese interessate, le regole di cumulabilità, il regime di aiuto applicato e i limiti previsti dalle singole misure.

Come si richiede l’anticipazione del contributo assegnato?

Per i progetti che beneficiano di un contributo concesso pari o superiore a 30.000 euro, è possibile richiedere un’anticipazione fino al 50% dell’importo del finanziamento. La richiesta deve essere corredata da un’idonea garanzia fideiussoria bancaria o assicurativa predisposta secondo le condizioni e gli schemi indicati dall’INAIL.

Quale documentazione analitica occorre allegare alla domanda telematica?

Per la domanda relativa all’Asse 3 ISI 2025 è richiesta la documentazione tecnica prevista dall’Allegato, comprendente il certificato di analisi o il rapporto di prova relativo ad almeno un campione per ogni copertura e per ogni sottocopertura o controsoffitto da bonificare.

Il documento deve essere emesso da un laboratorio qualificato dal Ministero della Salute per la specifica metodologia di analisi utilizzata e deve comprendere la determinazione della tipologia di amianto. Nel caso di rapporto di prova, deve essere presentata anche la relazione di campionamento corredata dalle fotografie e dall’ubicazione dei punti di prelievo sulla planimetria.

La rimozione dell’amianto richiede una gestione tecnica accurata, dall’accertamento della presenza di amianto e dalla valutazione dello stato della copertura fino alle fasi operative di cantiere e rendicontazione.

I tecnici specializzati di Mosaiko srl possono effettuare un sopralluogo preliminare presso lo stabilimento, definire le specifiche del progetto e predisporre le lavorazioni per la bonifica, il rifacimento delle coperture e la posa di presidi anticaduta.

Contatta Mosaiko srl per richiedere una consulenza tecnica e un preventivo personalizzato per la bonifica del tuo immobile aziendale.

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