Bonifica amianto e detrazione fiscale: come funziona per i privati e quali spese si possono portare in detrazione

2026
Bonifica amianto e detrazione fiscale: come funziona per i privati e quali spese si possono portare in detrazione

La bonifica di manufatti e coperture in fibrocemento contenente amianto rappresenta un intervento importante per ridurre i rischi legati all’eventuale dispersione di fibre negli ambienti abitativi. Per sostenere i proprietari di immobili residenziali nell’esecuzione di queste opere, la normativa fiscale riconosce agevolazioni che permettono di recuperare una parte dell’investimento sostenuto.

Comprendere il funzionamento delle agevolazioni per lo smaltimento amianto con detrazione fiscale consente alle famiglie di pianificare il rifacimento dei tetti, la rimozione di canne fumarie o altri manufatti contenenti amianto mantenendo la corretta documentazione fiscale e tecnica.

Mosaiko srl affianca i clienti privati nell’analisi tecnica dell’immobile, nell’esecuzione dei lavori di rimozione e smaltimento e nella predisposizione della documentazione relativa agli interventi effettuati.

  1. Quadro normativo della detrazione per la bonifica amianto in ambito residenziale
  2. Quali spese rientrano nella detrazione rimozione amianto e opere correlate
  3. Documentazione tecnica e contabile indispensabile per fruire dell’agevolazione
  4. Come indicare lo smaltimento amianto nella detrazione del 730
  5. FAQ Smaltimento amianto detrazione fiscale

Quadro normativo della detrazione per la bonifica amianto in ambito residenziale

L’accesso ai benefici fiscali per gli interventi di rimozione dei materiali contenenti amianto si inquadra nella disciplina delle detrazioni IRPEF per il recupero del patrimonio edilizio prevista dall’articolo 16-bis del TUIR.

La bonifica dall’amianto rientra espressamente tra gli interventi agevolabili, anche quando viene eseguita indipendentemente dalla realizzazione di altre opere edilizie. La detrazione può riguardare anche il trasporto dell’amianto effettuato da imprese specializzate verso un impianto autorizzato.

Per le spese sostenute nel 2026, l’applicazione della detrazione per bonifica amianto segue aliquote differenti in base all’immobile e al soggetto che sostiene la spesa:

  • Aliquota al 50% per l’abitazione principale: per gli interventi eseguiti sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale, la detrazione IRPEF è pari al 50% delle spese sostenute, entro un limite massimo di 96.000 euro per unità immobiliare. L’aliquota maggiorata spetta quando la spesa è sostenuta dal proprietario o dal titolare di un diritto reale di godimento sull’immobile.
  • Aliquota al 36% negli altri casi: per gli interventi effettuati su immobili residenziali diversi dall’abitazione principale e per i contribuenti che non possiedono i requisiti per l’aliquota maggiorata, la detrazione è pari al 36%, sempre entro il limite di 96.000 euro per unità immobiliare.
  • Ripartizione della detrazione: l’importo detraibile viene recuperato in 10 quote annuali di pari importo, nei limiti dell’IRPEF dovuta dal contribuente.

Le aliquote del 50% e del 36% e il limite di 96.000 euro sono stati confermati per le spese sostenute nel 2026.

Possono accedere alla detrazione, nel rispetto delle condizioni previste, proprietari, nudi proprietari, titolari di diritti reali di godimento, locatari, comodatari e altri soggetti che sostengono effettivamente le spese e possiedono un titolo idoneo sull’immobile.

L’aliquota maggiorata del 50% per l’abitazione principale è tuttavia riservata al proprietario o al titolare di un diritto reale di godimento. Per gli altri soggetti ammessi alla detrazione si applica l’aliquota ordinaria prevista per il 2026.

Per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro devono essere considerati anche i limiti complessivi alle spese detraibili introdotti dall’articolo 16-ter del TUIR.

Quali spese rientrano nella detrazione rimozione amianto e opere correlate

L’ambito di applicazione della detrazione rimozione amianto non si limita al servizio di bonifica, ma può comprendere le lavorazioni professionali e tecniche necessarie per eseguire l’intervento e ripristinare la funzionalità dell’edificio.

La tabella seguente riassume le principali categorie di spesa che possono rientrare nel beneficio fiscale:

Categoria di spesa ammissibileLavorazioni e servizi rientrantiNote e vincoli di ammissibilità
Analisi e prestazioni professionaliPerizie tecniche, campionamenti, analisi di laboratorio e progettazioneSpese professionali collegate alla realizzazione dell’intervento agevolato
Piano di lavoro e adempimentiPredisposizione e trasmissione del piano di lavoro all’organo di vigilanzaAdempimenti richiesti per i lavori di demolizione o rimozione dell’amianto
Rimozione e trattamento preliminareEventuale trattamento fissativo, smontaggio, movimentazione e imballaggioLavorazioni da affidare a imprese in possesso dei requisiti previsti
Trasporto e smaltimentoTrasporto accompagnato dal FIR e conferimento a impianto autorizzatoDeve essere conservata la documentazione relativa alla gestione del rifiuto
Opere correlate e sostitutiveRifacimento del tetto, posa del nuovo manto e realizzazione delle lattonerieAgevolabili quando fanno parte dell’intervento di recupero edilizio e risultano collegate alle opere eseguite
Allestimento del cantiere e sicurezzaPonteggi, reti di sicurezza, protezioni e altre opere provvisionaliSpese necessarie per eseguire correttamente e in sicurezza l’intervento

Per il rifacimento della copertura, possono rientrare nella detrazione le opere necessarie a ripristinare il tetto dopo la rimozione delle lastre contenenti amianto. L’ammissibilità e l’estensione delle spese devono essere valutate in funzione della tipologia di intervento, del titolo edilizio e delle caratteristiche delle opere realizzate.

Se il progetto comprende anche linstallazione di un impianto fotovoltaico al servizio dell’abitazione, le relative spese possono rientrare nella detrazione per il recupero del patrimonio edilizio, entro lo stesso limite complessivo di 96.000 euro per unità immobiliare.

Per le spese sostenute nel 2026, l’aliquota è pari al 50% quando ricorrono i requisiti relativi all’abitazione principale e al soggetto che sostiene la spesa; negli altri casi è pari al 36%.

Documentazione tecnica e contabile indispensabile per fruire dell’agevolazione

Il mantenimento del diritto alla detrazione richiede una gestione accurata dei pagamenti e della documentazione relativa all’immobile e ai lavori.

L’Agenzia delle Entrate può richiedere i documenti che dimostrano il rispetto degli adempimenti e l’effettivo sostenimento delle spese. Tra i principali documenti da conservare rientrano:

  1. Piano di lavoro trasmesso all’organo di vigilanza: copia del piano predisposto dall’impresa incaricata prima dell’inizio dei lavori di demolizione o rimozione dell’amianto, secondo quanto previsto dall’articolo 256 del D.Lgs. 81/2008. Il piano viene trasmesso all’organo di vigilanza competente e non deve essere indicato genericamente come un documento “approvato dalla ASL”.
  2. Formulario di identificazione del rifiuto, o FIR: documentazione relativa al trasporto e al conferimento dei materiali contenenti amianto presso l’impianto autorizzato. Nel 2026 il FIR può essere gestito in formato digitale o, fino al 15 settembre 2026, anche in formato cartaceo secondo le disposizioni transitorie del RENTRI.
  3. Fatture dettagliate: documenti contabili relativi alle prestazioni professionali, alle opere di bonifica, al trasporto, allo smaltimento e agli eventuali lavori edilizi collegati.
  4. Ricevute dei bonifici parlanti: i pagamenti devono essere effettuati tramite bonifico bancario o postale predisposto per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio. Il bonifico deve riportare la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il codice fiscale o la partita IVA del soggetto che riceve il pagamento.
  5. Titoli edilizi e documentazione dell’immobile: eventuali autorizzazioni, comunicazioni edilizie, dati catastali e, quando necessario, consenso del proprietario all’esecuzione dei lavori.
  6. Documentazione condominiale: per gli interventi sulle parti comuni devono essere conservati la delibera assembleare, la tabella di ripartizione delle spese e la certificazione rilasciata dall’amministratore.

Quando per l’intervento non è previsto alcun titolo abilitativo, deve essere conservata una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà che indichi la data di inizio dei lavori e attesti che le opere eseguite rientrano tra quelle agevolabili.

Come indicare lo smaltimento amianto nella detrazione del 730

L’utilizzo del beneficio avviene attraverso la dichiarazione dei redditi. Le spese pagate durante l’anno devono essere indicate nel Modello 730 o nel Modello Redditi Persone Fisiche relativo al periodo d’imposta interessato.

Per la corretta fruizione dello smaltimento amianto detrazione 730, il Modello 730/2026 prevede:

  • Sezione III-A del Quadro E: i righi da E41 a E43 sono dedicati alle spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e per le misure antisismiche.
  • Indicazione della spesa: devono essere riportati l’anno di sostenimento, il numero della rata utilizzata e l’importo della spesa attribuibile al contribuente, oltre agli altri dati richiesti dalle istruzioni del modello.
  • Sezione III-B del Quadro E: i righi da E51 a E53 sono destinati ai dati catastali identificativi dell’immobile e agli altri dati necessari per fruire della detrazione.

Nel caso delle spese sostenute nel 2026, la prima quota verrà indicata nella dichiarazione presentata nel 2027. Il Modello 730/2026 riguarda infatti le spese sostenute durante il 2025.

Quando le spese sono sostenute da più soggetti, ciascun contribuente può detrarre la parte effettivamente rimasta a proprio carico, purché il proprio codice fiscale risulti dal bonifico e la documentazione consenta di individuare la quota sostenuta.

FAQ Smaltimento amianto detrazione fiscale

Un privato può rimuovere autonomamente l’amianto dal proprio giardino e detrarre le spese?

I lavori professionali di demolizione o rimozione di materiali contenenti amianto devono essere affidati a imprese in possesso dei requisiti previsti dall’articolo 212 del D.Lgs. 152/2006 e iscritte all’Albo Nazionale Gestori Ambientali nella categoria pertinente.

In alcune aree possono essere previste procedure locali semplificate per il conferimento di piccole quantità di materiali contenenti amianto compatto provenienti da utenze domestiche. Queste iniziative dipendono dalle disposizioni regionali, comunali e sanitarie applicabili e non autorizzano automaticamente il cittadino a eseguire qualsiasi intervento di rimozione.

Prima di movimentare il materiale è quindi necessario rivolgersi all’ASL, al Comune o al gestore locale competente e verificare la procedura prevista nel territorio.

Cosa succede se il bonifico per la bonifica amianto viene effettuato con causale ordinaria anziché parlante?

Quando l’errore impedisce alla banca o a Poste Italiane di applicare la ritenuta prevista, il contribuente può ripetere il pagamento utilizzando il bonifico corretto e ottenere la restituzione del primo versamento.

Quando il pagamento non può essere ripetuto, la detrazione può essere riconosciuta se l’impresa rilascia una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà nella quale attesta di aver ricevuto il corrispettivo e di averlo incluso nella propria contabilità ai fini della determinazione del reddito.

La spesa per il rifacimento della nuova copertura è detraibile anche se non scelgo di installare il fotovoltaico?

Sì, quando il rifacimento della copertura rientra nell’intervento agevolabile ed è collegato alla rimozione del tetto contenente amianto.

Possono essere comprese, in base al progetto realizzato, la posa del nuovo manto, dell’isolamento, delle lattonerie e dei sistemi di raccolta delle acque meteoriche. La detrazione deve essere valutata considerando il titolo edilizio, la natura delle opere e il limite complessivo di spesa previsto per l’unità immobiliare.

Chi vive in condominio può beneficiare della detrazione per la bonifica del tetto comune?

Sì. I condomini possono detrarre la quota di spesa relativa alla bonifica dell’amianto presente sulle parti comuni dell’edificio, secondo la ripartizione approvata dal condominio.

L’amministratore effettua gli adempimenti e rilascia a ciascun condomino una certificazione che indica la quota di spesa imputabile e l’avvenuto rispetto degli obblighi previsti.

È prevista la cessione del credito o lo sconto in fattura per lo smaltimento dell’amianto?

Per la generalità dei nuovi interventi di recupero edilizio non è più possibile scegliere liberamente la cessione del credito o lo sconto in fattura.

Restano applicabili soltanto le deroghe previste dalla normativa per specifiche situazioni e per interventi che rispettano determinate condizioni e date. Nella maggior parte dei casi, il contribuente utilizza quindi l’agevolazione come detrazione IRPEF ripartita in 10 quote annuali.

Qual è il limite massimo di spesa detraibile se effettuo più lavori sullo stesso immobile?

Per le spese sostenute nel 2026, il limite massimo è pari a 96.000 euro per unità immobiliare e comprende complessivamente gli interventi di recupero del patrimonio edilizio agevolati.

Se i lavori eseguiti in un determinato anno rappresentano la prosecuzione di interventi iniziati negli anni precedenti, nel calcolo del limite devono essere considerate anche le spese già sostenute per il medesimo intervento. Non si tratta quindi di un nuovo massimale autonomo disponibile per ogni anno.

Organizzare l’eliminazione dei materiali contenenti amianto dalla propria abitazione richiede rigore esecutivo, tutela della salute e corretta predisposizione della documentazione tecnica e contabile.

I tecnici specializzati di Mosaiko srl possono effettuare un sopralluogo preliminare presso il tuo immobile residenziale, analizzare lo stato delle superfici in fibrocemento, programmare la bonifica nel rispetto della normativa e fornire la documentazione relativa alle lavorazioni eseguite.

Contatta Mosaiko srl per richiedere una consulenza tecnica e un preventivo personalizzato per la bonifica del tuo immobile.

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