Bonus colonnine: come le aziende possono pianificare gli incentivi per la ricarica elettrica
2026
L’elettrificazione della flotta aziendale può contribuire a ridurre i costi operativi legati alla mobilità e a supportare gli obiettivi ambientali dell’impresa.
Nel 2026, tuttavia, non risulta aperto uno sportello del Bonus colonnine per imprese e professionisti gestito da Invitalia per conto del MASE. L’ultima finestra per la presentazione delle domande si è chiusa il 20 giugno 2024. I requisiti tecnici, le spese ammissibili e i massimali descritti in questo articolo si riferiscono quindi a quella edizione e costituiscono un riferimento storico, non la disciplina di un incentivo attualmente accessibile. Eventuali nuove aperture dovranno essere confermate da specifici provvedimenti del Ministero.
Bonus colonnine imprese e professionisti: lo stato dell’arte e orizzonte 2026
Il Bonus colonnine per imprese e professionisti ha riconosciuto un contributo in conto capitale pari al 40% delle spese ammissibili sostenute per l’acquisto e l’installazione delle infrastrutture di ricarica.
La misura ammetteva le spese sostenute successivamente al 4 novembre 2021, al netto dell’IVA e documentate tramite fatturazione elettronica, purché la domanda fosse presentata durante una finestra regolarmente aperta. L’ultima finestra si è svolta dal 15 marzo al 20 giugno 2024.
Nel 2026 non è possibile presentare nuove domande sulla base della disciplina precedente. La semplice conformità di una colonnina ai requisiti dell’ultima edizione non attribuisce infatti il diritto a un rimborso futuro delle spese sostenute.
Le imprese che intendono installare nuove infrastrutture devono quindi valutare la convenienza dell’investimento indipendentemente dal contributo del 40% e verificare la disponibilità di misure alternative applicabili al proprio settore, alla dimensione aziendale e al progetto energetico complessivo.
Requisiti tecnici ufficiali: conformità ARERA (32A) e DM 37/2008
Per accedere ai fondi, l’infrastruttura deve rispondere a standard normativi precisi che daverificare preliminarmente:
Potenza e corrente: l’infrastruttura deve avere una potenza pari ad almeno 7,4 kW e garantire una corrente nominale non inferiore a 32A per fase.
Standard ARERA: i dispositivi devono essere conformi ai requisiti minimi della Delibera ARERA 541/2020/R/ee (art. 4).
Regola d’arte: l’installazione deve essere eseguita a regola d’arte e comprovata dalla dichiarazione di conformità ai sensi del D.M. 37/2008.
Connessione: è necessario presentare un preventivo di connessione alla rete elettrica accettato in via definitiva dal distributore.
Soggetti beneficiari: focus su imprese, professionisti e forfettari
Possono accedere all’incentivo le imprese di ogni dimensione e i professionisti regolarmente iscritti agli albi o associazioni di categoria. Tuttavia, per i professionisti, la normativa Invitalia prevede requisiti specifici di natura economica:
Volume d’affari: non deve essere inferiore al valore dell’infrastruttura di ricarica per la quale si richiede il contributo.
Regime forfettario: per i professionisti in regime forfettario, il valore dell’infrastruttura ammissibile non può superare i 20.000 €.
Tracciabilità: è fondamentale dimostrare la piena titolarità del sito e la regolarità contributiva (DURC) al momento della domanda.
Spese ammissibili al netto di IVA e tabella massimali ufficiali Invitalia
Il contributo del 40% viene calcolato sulle spese ammissibili al netto di IVA. Di seguito i massimali ufficiali Invitalia per la corretta preventivazione del piano di investimento:
Tipologia Infrastruttura
Potenza (P)
Massimale di spesa (per dispositivo)
Wallbox AC
7,4 kW ≤ P ≤ 22 kW
€ 2.500 (per singolo punto di ricarica)
Colonnine AC
7,4 kW ≤ P ≤ 22 kW
€ 8.000 (per infrastruttura a due punti)
Dispositivi DC
P ≤ 50 kW
€ 1.000 per ogni kW di potenza
Dispositivi DC Fast
P > 50 kW
€ 50.000
Dispositivi DC Ultra-Fast
P > 100 kW
€ 75.000
Oltre all’hardware, sono ammissibili i costi per la connessione alla rete (limite 10%), opere murarie e spese tecniche (progettazione, direzione lavori e collaudo, limite 10%). I pagamenti devono essere tracciabili e supportati da fatturazione elettronica conforme.
Alternative operative: i dispositivi di ricarica nella Facility Parco Agrisolare 2026
Per le imprese agricole, zootecniche e agroindustriali che hanno presentato domanda entro il 9 aprile 2026, la Facility Parco Agrisolare consente di inserire i dispositivi di ricarica elettrica tra gli interventi collegati alla realizzazione dell’impianto fotovoltaico.
La spesa massima ammissibile prevista dalla Facility per i dispositivi di ricarica è pari a 10.000 euro per beneficiario. Le colonnine devono essere funzionali al progetto fotovoltaico oggetto della domanda e rispettare i requisiti stabiliti dall’Avviso e dal Regolamento operativo.
La finestra per la presentazione delle richieste si è chiusa alle ore 12:00 del 9 aprile 2026. Questa possibilità riguarda quindi soltanto le imprese che hanno già inoltrato una proposta e che, in caso di ammissione, devono realizzare e rendicontare gli interventi approvati.
FAQ sugli incentivi per la ricarica e il ruolo di Mosaiko srl
Il Bonus colonnine per imprese e professionisti è attivo nel 2026?
No. L’ultima finestra del Bonus colonnine per imprese e professionisti si è aperta il 15 marzo 2024 e si è chiusa il 20 giugno 2024.
A luglio 2026 non risulta pubblicato un nuovo sportello che permetta di presentare domande per il contributo del 40%. I requisiti e i massimali ancora consultabili sul sito di Invitalia riguardano la misura precedente e non devono essere interpretati come conferma di una riapertura.
Posso finanziare una colonnina già installata nel 2025 o nel 2026?
Al momento non è possibile richiedere il contributo Invitalia del 40% per un’infrastruttura installata nel 2025 o nel 2026, perché non è aperta una finestra per la presentazione delle domande.
Nell’ultima edizione erano ammesse le spese sostenute dopo il 4 novembre 2021, ma soltanto se documentate e presentate secondo le modalità e i termini dello sportello. Questo requisito non garantisce che un’eventuale misura futura ammetta retroattivamente le spese sostenute dopo la chiusura del 20 giugno 2024.
Quali requisiti tecnici erano previsti dall’ultima edizione?
Le infrastrutture dovevano essere nuove di fabbrica, installate nel territorio italiano e collocate in aree nella piena disponibilità del beneficiario.
Dovevano inoltre avere una potenza nominale di almeno 7,4 kW, garantire almeno 32 ampere per ogni singola fase, rispettare, quando applicabili, i requisiti dell’articolo 4 della Delibera ARERA 541/2020/R/ee ed essere accompagnate dalla dichiarazione di conformità prevista dal D.M. 37/2008 e dal preventivo di connessione accettato in via definitiva.
Queste condizioni si riferiscono alla misura chiusa nel 2024. Un eventuale nuovo Avviso potrebbe confermarle, modificarle o introdurre requisiti differenti.
Quali erano i massimali di spesa per le colonnine?
Per le infrastrutture in corrente alternata da 7,4 a 22 kW, il limite era pari a 2.500 euro per una wallbox con un punto di ricarica e a 8.000 euro per una colonnina con due punti.
Per le infrastrutture in corrente continua erano previsti:
fino a 50 kW: 1.000 euro per ogni kW;
oltre 50 kW: 50.000 euro per singola colonnina;
oltre 100 kW: 75.000 euro per singola colonnina.
Il contributo copriva il 40% delle spese riconosciute ammissibili, nel rispetto delle risorse disponibili e del regime de minimis applicabile.
Quali costi potevano essere inclusi oltre all’acquisto della colonnina?
La misura comprendeva l’installazione, gli impianti elettrici, le opere edili strettamente necessarie e i sistemi di monitoraggio.
Erano inoltre riconoscibili le spese di connessione alla rete elettrica entro il 10% del costo ammissibile per fornitura e installazione, nonché progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudi entro un ulteriore limite del 10%. Le spese dovevano essere documentate mediante fatturazione elettronica e pagamenti tracciabili.
Quali erano i limiti previsti per i professionisti?
I professionisti dovevano presentare un volume d’affari, rilevabile dall’ultima dichiarazione IVA trasmessa all’Agenzia delle Entrate, non inferiore al valore dell’infrastruttura per la quale veniva richiesto il contributo.
Per i professionisti che applicavano il regime forfettario, il valore dell’infrastruttura di ricarica non poteva superare 20.000 euro. L’investimento complessivo presentato attraverso la procedura online doveva inoltre essere inferiore a 375.000 euro.
Il contributo poteva essere utilizzato per colonnine in leasing o noleggio operativo?
No. La disciplina dell’ultima edizione non prevedeva il leasing o il noleggio operativo come modalità di accesso al contributo.
L’agevolazione era destinata all’acquisto e alla messa in opera delle infrastrutture da parte del beneficiario, con spese sostenute e documentate secondo le modalità previste dall’Avviso.
Il Bonus colonnine era cumulabile con altri incentivi?
Il contributo per imprese e professionisti non era cumulabile con altri contributi, sovvenzioni o agevolazioni pubbliche concessi sulle medesime spese.
In presenza di un progetto che comprende fotovoltaico, accumulo e infrastrutture di ricarica, è quindi necessario separare chiaramente le voci di costo attribuite alle diverse misure e verificare le specifiche regole di cumulabilità.
Il Bonus colonnine domestiche è attivo nel 2026?
A luglio 2026 non risulta aperto uno sportello del Bonus colonnine domestiche.
L’ultima finestra ha riguardato gli acquisti e le installazioni effettuati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2024. Le domande potevano essere presentate dal 29 aprile al 27 maggio 2025. Il contributo era pari all’80% della spesa, entro 1.500 euro per le persone fisiche e 8.000 euro per gli interventi sulle parti comuni condominiali.
Un’eventuale nuova annualità richiederà uno specifico provvedimento del MIMIT che definisca spese ammesse, termini e modalità di presentazione.
Le imprese agricole possono finanziare le colonnine attraverso la Facility Parco Agrisolare?
La Facility Parco Agrisolare 2026 comprende i dispositivi di ricarica collegati all’impianto fotovoltaico entro una spesa massima ammissibile di 10.000 euro per beneficiario.
La possibilità riguarda le imprese che hanno presentato domanda entro il 9 aprile 2026. Non è più possibile inoltrare nuove richieste nell’ambito di questa finestra, mentre i progetti ammessi proseguono con la realizzazione e la rendicontazione degli investimenti.
In che modo Mosaiko srl supporta un progetto di ricarica aziendale?
Mosaiko srl analizza la potenza disponibile, il numero e la tipologia dei veicoli, le percorrenze, i tempi di sosta e i consumi energetici dello stabilimento.
Il progetto può comprendere il dimensionamento delle colonnine, il bilanciamento dinamico dei carichi, l’integrazione con fotovoltaico e accumulo e la predisposizione delle opere elettriche e civili necessarie. In presenza di una misura agevolativa attiva, la documentazione viene impostata sulla base dei requisiti dello specifico Avviso.
Confronto tra l’ultima edizione per imprese e il Bonus colonnine domestiche
La tabella confronta le condizioni delle ultime edizioni disponibili, che potranno essere utilizzate soltanto come riferimento fino alla pubblicazione di eventuali nuovi provvedimenti.
Voce
Imprese e professionisti
Privati e condomìni
Stato nel 2026
Ultimo sportello chiuso il 20 giugno 2024
Ultimo sportello chiuso il 27 maggio 2025
Beneficiari
Imprese di ogni dimensione e professionisti
Persone fisiche residenti in Italia e condomìni
Forma dell’incentivo
Contributo in conto capitale
Contributo in conto capitale
Aliquota dell’ultima edizione
40% delle spese ammissibili
80% del prezzo di acquisto e posa
Principali spese ammesse
Acquisto, installazione, impianti elettrici, opere edili necessarie e monitoraggio; connessione e spese tecniche entro i rispettivi limiti del 10%
Acquisto e posa delle infrastrutture, comprese le spese indicate dall’Avviso domestico
Requisiti tecnici dell’ultima edizione
Potenza almeno pari a 7,4 kW, almeno 32 A per fase, requisiti ARERA quando applicabili, dichiarazione di conformità e preventivo di connessione accettato
Requisiti stabiliti dall’Avviso relativo alle installazioni domestiche
Massimali
Da 2.500 euro per una wallbox AC fino a 75.000 euro per una colonnina DC superiore a 100 kW
Contributo massimo di 1.500 euro per utenti privati e 8.000 euro per parti comuni condominiali
IVA
Spese considerate al netto dell’IVA
Condizioni definite dall’Avviso domestico
Cumulabilità
Non cumulabile con altri aiuti pubblici sulle stesse spese
Regole stabilite dalla relativa annualità
Periodo delle spese
Spese sostenute dopo il 4 novembre 2021 e presentate entro la finestra dell’Avviso
Installazioni effettuate nel periodo indicato dalla specifica annualità
Le condizioni dell’ultima misura per imprese sono riportate da Invitalia, mentre lo sportello domestico relativo alle installazioni del 2024 si è chiuso il 27 maggio 2025.
Affidarsi a Mosaiko srl significa progettare un’infrastruttura di ricarica coerente con le esigenze della flotta, la potenza disponibile e gli impianti energetici presenti nello stabilimento. Contattaci per richiedere un’analisi tecnica e valutare l’integrazione delle colonnine con fotovoltaico e sistemi di accumulo.
Avete una domanda? Avete bisogno di una stima per il vostro progetto?
Inoltraci una richiesta ed il team di Mosaiko, ti ricontatterà per spiegarti nel dettaglio i tempi di intervento, le modalità di sopralluogo, i costi al metro quadrato e tutte le informazioni utili.