Come chiarito dall’Agenzia delle Entrate con la risoluzione 2 aprile 2013, n. 22/E, l’acquisto e l’installazione di un impianto fotovoltaico possono accedere alla detrazione prevista dall’articolo 16-bis, comma 1, lettera h), del TUIR quando l’impianto è posto direttamente al servizio dell’immobile residenziale.
La produzione deve quindi essere destinata prevalentemente a soddisfare i fabbisogni energetici dell’abitazione e l’impianto non deve essere realizzato principalmente per finalità commerciali.
L’agevolazione fiscale e il regime amministrativo dell’intervento devono essere valutati separatamente. L’installazione può rientrare nell’attività libera nei casi individuati dal D.Lgs. 190/2024, ma restano da verificare le caratteristiche dell’impianto, la posizione dell’edificio, l’eventuale presenza di vincoli e la necessità di realizzare opere edilizie o strutturali connesse.
Tra gli interventi in attività libera rientrano gli impianti fotovoltaici di potenza inferiore a 12 MW integrati sulle coperture di edifici o strutture esistenti, con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda, senza modificare la sagoma e con una superficie non superiore a quella della copertura.
In presenza di vincoli paesaggistici o culturali, di modifiche alla sagoma, di interventi strutturali o di opere inserite in una ristrutturazione più ampia, possono essere necessari ulteriori titoli, autorizzazioni o adempimenti. La procedura applicabile deve quindi essere verificata preventivamente con il Comune e con i tecnici incaricati.
Per le imprese, il Bonus Casa non rappresenta la principale agevolazione di riferimento, perché riguarda gli interventi effettuati sugli immobili residenziali. Nel 2026 le aziende possono invece valutare misure dedicate agli investimenti produttivi, a partire dal Nuovo Piano Transizione 5.0 – Iperammortamento.
L’agevolazione sostiene gli investimenti in beni strumentali nuovi destinati alla trasformazione digitale e all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per l’autoconsumo, compresi gli impianti fotovoltaici e i relativi sistemi di accumulo. Il beneficio non consiste in una detrazione diretta della spesa, ma in una maggiorazione del costo fiscalmente riconosciuto ai fini dell’ammortamento o dei canoni di locazione finanziaria. La misura riguarda gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 e richiede la presentazione delle comunicazioni previste attraverso la piattaforma del GSE.
Per le imprese agricole, zootecniche e agroindustriali che hanno presentato domanda entro la scadenza prevista, la Facility Parco Agrisolare 2026 finanzia invece impianti fotovoltaici installati sulle coperture dei fabbricati produttivi, insieme a eventuali sistemi di accumulo, interventi di rimozione dell’amianto, isolamento, aerazione e dispositivi di ricarica. Lo sportello 2026 è però chiuso e la misura interessa attualmente le aziende che hanno già presentato una proposta e devono affrontare le fasi di istruttoria, realizzazione e rendicontazione.
Mosaiko srl si rivolge proprio a questo ambito, affiancando imprese e realtà produttive nella progettazione di impianti fotovoltaici aziendali, sistemi di accumulo e interventi integrati sulle coperture. La disponibilità e la convenienza delle agevolazioni devono essere verificate in base al settore, alla tipologia dell’immobile, ai consumi energetici e alle caratteristiche del progetto.