Costo smaltimento amianto

Il costo per lo smaltimento dell’amianto è di 11€ al mᒾ a partire dai 1000mᒾ. I prezzi possono variare in base a vari fattori, tra cui il personale necessario ed eventuali attrezzature per il sollevamento e la sicurezza. Scopri di seguito i dettagli sui prezzi dello smaltimento eternit.

costo rimozione eternit

11€ al mᒾ

prezzo dai 1000mᒾ in su

Quanto costa la rimozione dell’eternit?

Il prezzo per lo smaltimento amianto parte da una base di circa 15€ al metro quadrato.
I preventivi vengono poi perfezionati in seguito al necessario sopralluogo da parte degli incaricati, che valutano la situazione specifica (leggi di più sulla valutazione amianto a norma di legge) , quali attrezzature sono necessarie e quanto personale. I costi per la messa in sicurezza dello stabile sono a carico dei proprietari dell’immobile.

Ecco nel dettaglio quali elementi possono influenzare il prezzo finale, per capire quanto costa rimuovere l’amianto.

Variazione del costo per la rimozione di eternit 
e amianto al mq

Come abbiamo visto in precedenza, la rimozione dell’eternit richiede molta attenzione per evitare fratture che potrebbero contaminare l’aria e inquinare la zona. Per questo la dimensione della superficie da bonificare è un elemento molto rilevante per i costi di smaltimento. Rimuovere pochi metri quadri di amianto è ben diverso dal rimuoverne migliaia. Proprio perché, all’aumentare della quantità, aumentano anche i rischi.

Mosaiko è la ditta di bonifica e smaltimento dell’amianto specializzata in detriti di grandi dimensioni e su larga scala, per esempio tetti di stabilimenti industriali e rimesse.

Di seguito una tabella comparativa per valutare i prezzi di rimozione in base ai mq.

Superficie da smaltire con posa nuova copertura Prezzo al mᒾ
200 mᒾ 15 €
500 mᒾ 12 €
1000 mᒾ in su 11 €
Incapsulamento e confinamento Compreso
Trasporto Compreso

Variazione del costo per la rimozione di amianto in base ai kg

Non solo la distribuzione e l’ampiezza dell’area ricoperta, ma anche la quantità di amianto utilizzato nella costruzione incide sui costi di smaltimento. Per questo i prezzi possono variare anche in base al kg. Essendo un materiale utilizzato per ricoprire e creare lastre stratificate, in alcuni casi può essere presente in maggior quantità e richiedere l’utilizzo di attrezzature speciali come sollevatori e ponteggi provvisori.

Per esempio, il costo per lo smaltimento di 1.000 kg di amianto potrebbe aggirarsi intorno ai 400,00 €.

Costo del trasporto dell’amianto

Una volta rimosse le lastre di eternit è necessario procedere al trasporto verso le aree appositamente attrezzate per lo smaltimento. Deve quindi essere valutata la distanza e il mezzo di trasporto più adatto all’operazione, che deve rispondere ai criteri di sicurezza ed essere omologato per i rifiuti speciali.

Bisogna poi considerare che se un mezzo abilitato al trasporto di 25.000 Kg (25 ton) viene riempito per soli 1000 kg, il costo del trasporto sarà molto più oneroso in quanto la cifra verrà spalmata su meno peso.

Per esempio, il trasporto di 1000 Kg (circa 60 mq di lastre di amianto) per 300 Km avrà un costo di circa 500€. Il trasporto di 10.000 kg di amianto avrà un costo di circa 600€.

Quali sono i materiali che possono contenere amianto e come riconoscerlo

In Italia l’amianto è stato ufficialmente vietato con la legge 257/92. Questo significa che tutti gli edifici costruiti prima del 1992 potrebbero contenere parti di amianto all’interno della struttura. I tipi di amianto utilizzati nelle costruzioni edilizie sono due: Amianto legato e Amianto liberamente legato.

Ecco dove potresti trovarlo e in quali materiali:

  • Edifici industriali: L’eternit può essere su tetti, tettoie e pareti, ma anche sulle travi, a causa del rivestimento in spray usato per renderle ignifughe.
  • Bagni e lavanderie: Potrebbero essere presenti rivestimenti in amianto in pareti, soffitti e pavimenti.
  • Salotti, cucine e altre zone domestiche: Forni, ferri da stiro, isolamenti per stufe in legno e camini, piastrelle in vinile, impianti idrici, rivestimenti ondulati per tetti, fodera sotto grondaia e finti mattoni.
  • Capanni da giardino, garage, recinzioni o anche vecchie cucce per cani.
  • Auto e altri veicoli: l’amianto era utilizzato soprattutto nelle guarnizioni dei freni e nelle guaine della frizione.

Il sopralluogo da parte dei professionisti Mosaiko è necessario a valutare l’indice di degrado dei manufatti in amianto e di tutti i possibili oggetti che potrebbero contenerlo.

Tipologie di superfici in amianto su cui opera Mosaiko

Mosaiko è la ditta specializzata nella rimozione di amianto in grandi quantità. Le superfici che vengono trattate solitamente sono coperture industriali e tetti di edifici commerciali con ampie metrature, per poi procedere alla bonifica ambientale secondo la legge n.257 del 27/03/1992.

Perché l’amianto richiede l’intervento di specialisti del settore

L’amianto è un materiale industriale realizzato con un insieme di minerali dalla consistenza fibrosa, utilizzato dagli inizi del ‘900 in numerose produzioni soprattutto edilizie. La sua particolare composizione lo rende facile da lavorare e molto duraturo, ma soprattutto ignifugo. Proprio per queste sue proprietà e per il basso costo, è stato usato su larga scala fino ai primi anni ‘90. La scoperta della sua alta tossicità, causa di numerose patologie tra cui tumori e carcinomi polmonari, lo ha reso illegale in molti Stati tra cui l’Italia.

Purtroppo, ancora oggi nel nostro Paese sono presenti molti edifici costruiti nei decenni scorsi con parti in amianto, solitamente tettoie ma anche tubature e murature. Questo rappresenta un grave pericolo per chi lavora all’interno degli stabilimenti o nelle aree circostanti, perché basta una lieve sollecitazione (pioggia, terremoto, vibrazioni…) per provocare l’usura e sfibrare l’amianto che rimane nell’aria e rischia di essere inalato.

Ecco perché l’intervento di bonificazione richiede massima attenzione e l’intervento di una ditta specializzata per la messa in sicurezza, in grado di evitare crepe e lo staccamento di frammenti del materiale durante la rimozione e lo spostamento.

Incentivi per lo smaltimento di Eternit

La rimozione e lo smaltimento dell’amianto sono operazioni essenziali per garantire la sicurezza ambientale e la salute pubblica.

Per sostenere i proprietari di immobili in queste attività, il legislatore mette a disposizione incentivi e detrazioni fiscali a copertura di parte dei costi sostenuti. Tra le principali misure vi è il Bonus Ristrutturazioni, che garantisce una detrazione fiscale IRPEF del 50% sulle spese sostenute per gli interventi di bonifica dall’amianto e manutenzione straordinaria effettuati sull’abitazione principale, fino a un limite massimo di 96.000 € per unità immobiliare.

Per le seconde case e gli altri immobili residenziali differenti dall’abitazione principale, la detrazione è invece fissata al 36%, con un tetto massimo di spesa di 48.000 € per unità immobiliare.

Il beneficio fiscale viene ripartito in 10 quote annuali di pari importo all’interno della dichiarazione dei redditi. La fruizione dell’agevolazione avviene esclusivamente sotto forma di detrazione IRPEF diretta tramite Modello 730 o Redditi, essendo stati definitivamente superati i meccanismi dello sconto in fattura e della cessione del credito.

Finanziamenti per la rimozione di amianto

Oltre al Bonus Ristrutturazioni, per le imprese esistono ulteriori opportunità di finanziamento per la rimozione dell’amianto.

In particolare, il Bando ISI INAIL 2026, corrispondente all’Avviso pubblico ISI 2025, prevede per i progetti di bonifica da materiali contenenti amianto un contributo a fondo perduto pari al 65% delle spese ammissibili, fino a un massimo complessivo di 130.000 euro.

La misura è rivolta alle imprese che intendono migliorare le condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro attraverso la rimozione e lo smaltimento dei materiali contenenti amianto e, nei casi previsti, il rifacimento della copertura. La fase di compilazione delle domande si è chiusa il 28 maggio 2026; sono stati pubblicati gli elenchi cronologici provvisori e il calendario INAIL viene aggiornato progressivamente con le scadenze relative al caricamento della documentazione e alla pubblicazione degli elenchi definitivi.

Il Bonus Amianto

La rimozione e lo smaltimento dell’amianto possono beneficiare della detrazione (detta anche Bonus amianto) prevista dal Bonus Ristrutturazioni quando l’intervento riguarda immobili residenziali. Per le spese sostenute nel 2026, la detrazione è pari al 50% entro il limite di 96.000 euro per unità immobiliare quando i lavori interessano l’abitazione principale e sono sostenuti dal proprietario o dal titolare di un diritto reale di godimento; negli altri casi, l’aliquota è pari al 36%, con lo stesso limite di spesa. L’agevolazione riguarda anche gli interventi di bonifica dall’amianto eseguiti indipendentemente dalla categoria edilizia nella quale rientrano.

L’Ecobonus può invece essere applicato esclusivamente alle spese relative a interventi che rispettano gli specifici requisiti di efficientamento energetico, come la coibentazione di una copertura che delimita un volume riscaldato. La sola rimozione dell’amianto non beneficia quindi automaticamente dell’Ecobonus: in un intervento più ampio, i costi devono essere distinti e attribuiti alle opere effettivamente agevolabili. Nel 2026 l’Ecobonus prevede una detrazione del 36%, elevata al 50% per l’abitazione principale quando ricorrono i requisiti previsti.

In tutti i casi, la bonifica deve essere affidata a imprese abilitate, nel rispetto delle procedure previste per la rimozione, il trasporto e lo smaltimento dei materiali contenenti amianto.

Alcuni dei nostri interventi di smaltimento amianto